venerdì 4 luglio 2008

Promemoria anti-responsabili dei piani anticaldo

Non appena riuscirò a identificare quella mente eccelsa che nelle stazioni della linea 1 della metropolitana, per "dare refrigerio ai passeggeri che attendono sulle banchine", ha fatto installare dei ventilatori che diffondono acqua nebulizzata, trasformando le già mal areate e malsane gallerie in asfissianti cunicoli saturi di umidità, dovrò ricordarmi di trascinarlo in una fogna e affogarlo.

lunedì 30 giugno 2008

La notte rosa

Qual è la notte più allegra dell’estate italiana? Ma quella fra il 5 e il 6 luglio, quando lungo i 110 chilometri della costa romagnola si celebrerà la terza edizione del Capodanno dell’estate in Riviera!
Una grande festa all’insegna del rosa mirata a esprimere i tratti più autentici della Riviera: la cultura dell’ospitalità, il divertimento per tutti, la voglia di incontrarsi, di stare in compagnia, di essere protagonisti. Una notte folle, animata da oltre 300 appuntamenti distribuiti su tutto il territorio: spiagge, piazze, vie dello shopping, mercatini, locali, ristoranti ospiteranno concerti, spettacoli teatrali, esibizioni di danza, illuminazioni e installazioni artistiche a tema.
Il lungomare di tutti i comuni della Riviera (dai Lidi ferraresi a Cattolica, passando per San Marino), molti hotel e i principali monumenti turistici (dal ponte di Tiberio a Rimini al grattacielo di Cesenatico alla ruota di Mirabilandia) saranno illuminati da circa due milioni di lampadine rosa. Poi ci saranno le rose e i glicini a profumare i viali di Bellaria Igea Marina, le brandine rosa a colorare la spiaggia di Riccione, i teli rosa sugli scogli di Misano Adriatico a giocare con la brezza del mare notturno. E ancora letture di poesie, mostre fotografiche e cinema all’aperto, visite gratuite a musei e luoghi d’arte, cacce al tesoro, performance sportive.
Il momento più spettacolare sarà certamente la fantasia di fuochi d’artificio che a mezzanotte da 25 postazioni illuminerà all’unisono tutti i 110 chilometri di costa.
I festeggiamenti dureranno fino all’alba, quando tutti i partecipanti si raduneranno sulle spiagge per ammirare l’ultimo spettacolo, forse il più magico: il sorgere del sole sull’argento del mare.

Programmi, gallerie fotografiche, video promozionali e curiosità su www.lanotterosa.it.

Di seguito alcune foto dell'edizione dell’anno scorso.


Il centenario Grand Hotel di Rimini, reso celebre da Fellini

Il ponte di Tiberio, a Rimini

La Fontana dei Quattro Cavalli, sempre a Rimini


venerdì 27 giugno 2008

Meme amoroso-cine-letterario

Alessandra mi ha assegnato un compito davvero curioso: pensare a due personaggi, uno del cinema e uno della letteratura, dei quali mi potrei innamorare.
Sono molti i personaggi cinematografici e letterari che mi fanno emozionare, che ammiro e che farei di tutto per conoscere, se si materializzassero nella vita reale. Non so però dire se potrebbero davvero conquistarmi, perché di solito a farmi perdere la testa sono quelle piccole cose (e ancora di più quelle piccole stranezze) che quasi sempre sulla pellicola o fra le pagine finiscono col perdersi. Trovo quindi abbastanza difficile rispondere alla domanda, tuttavia impegnandomi un po’ potrei scegliere due personaggi piuttosto particolari, enigmatici e decisamente fuori dall'ordinario:

- Danny Boodman T.D. Lemon Novecento, il pianista sull’oceano del film di Tornatore.
In realtà Novecento è prima di tutto il protagonista del monologo teatrale di Alessandro Baricco da cui ha preso vita l’omonimo libro ma, mea culpa, ho visto prima il film, quindi purtroppo non riesco a non considerarlo un personaggio cinematografico.



- Gaspare Torrente, protagonista del bel romanzo di Paola Mastrocola intitolato Una barca nel bosco.
Così lo descrive l'autrice: «un talento sprecato, ma non del tutto. Figlio di un pescatore e aspirante latinista, approdato a Torino da una piccola isola del sud Italia. Un ragazzo come lui, che a tredici anni traduce Orazio e legge Verlaine, deve volare alto, deve fare il liceo e dimenticare il piccolo mondo senza tempo dell'isola. E allora eccolo arrivare spaesato in una Torino plumbea e avara. Eccolo entrare al liceo, dove non trova grandi maestri, ma insegnanti mediocri. Eccolo fra i compagni, con le scarpe sbagliate e la felpa senza cappuccio. E' fuori moda, fuori tempo, fuori posto: un pesce fuori dalla sua acqua, una barca nel bosco. Per non essere emarginato Gaspare deve diventare uno del branco, scrollandosi di dosso quei dieci in latino che arrivano puntuali insieme allo scherno della classe. Deve intraprendere un vero e proprio percorso di "sformazione". La scuola tradisce le sue aspettative, così farà poi l'università; ma sarà la vita a regalare al genio di Gaspare una svolta sbalorditiva e il riscatto nei confronti di una società che riconosce solo i gregari».

Infetto Mario, Baol, Andrea, J.Cole, Regina Madry e Veronica.

martedì 24 giugno 2008

Ghigno senza gatto


[...] quando rimase un po' sconcertata alla vista del Gatto del Cheshire appollaiato sul ramo di un albero a qualche metro di distanza.
Alla vista di Alice il Gatto fece il suo sorriso. Aveva un'aria affabile, pensò lei: tuttavia aveva anche artigli molto lunghi e una gran quantità di denti, ragion per cui Alice pensò che era il caso di trattarlo con rispetto.
«Micetto del Cheshire» cominciò un po' timidamente, poiché non aveva la minima idea se l'altro avrebbe gradito quell'appellativo: ma il Gatto si limitò ad allargare il sorriso ancora di più. «Via, fin qui è contento» pensò Alice, e proseguì. «Vorresti dirmi di grazia quale strada prendere per uscire di qui?»
«Dipende soprattutto da dove vuoi andare» disse il Gatto.
«Non m'importa molto...» disse Alice.
«Allora non importa che strada prendi» disse il Gatto.
«... purché arrivi in qualche posto» aggiunse Alice a mo' di spiegazione.
«Ah, per questo stai pure tranquilla» disse il Gatto «basta che non ti fermi prima».
Alice trovò la risposta ineccepibile, e pertanto arrischiò un'altra domanda. «Che tipo di gente abita da queste parti?».
«In quella direzione» disse il Gatto agitando la zampa destra «abita un Cappellaio; e in quella» agitando l'altra zampa «abita una Lepre Marzolina. Puoi andare a trovare l'uno o l'altra, tanto sono matti tutti e due».
«Ma io non voglio andare fra i matti» osservò Alice.
«Bè, non hai altra scelta» disse il Gatto. «Qui siamo tutti matti. Io sono matto. Tu sei matta».
«Come lo sai che sono matta?» chiese Alice.
«Per forza» disse il Gatto «altrimenti non saresti venuta qui».
Ad Alice questa non parve una ragione sufficiente, tuttavia continuò: «E tu come fai a sapere che sei matto?».
«Tanto per cominciare» disse il Gatto «i cani non sono matti. Fin qui sei d'accordo?».
«Credo di sì» disse Alice.
«Dunque» proseguì il Gatto «tu sai che i cani quando sono arrabbiati ringhiano, e quando sono contenti agitano la coda. Invece io ringhio quando sono contento, e agito la coda quando sono arrabbiato. Perciò sono matto».
«Io lo chiamo fare le fusa, non ringhiare» disse Alice.
«Chiamalo come vuoi» disse il Gatto. «Vai a giocare a croquet con la Regina?».
«Mi piacerebbe moltissimo» rispose Alice «ma finora non sono stata invitata».
«Mi vedrai lì» disse il Gatto, e svanì.
La cosa non sorprese troppo Alice, che si stava abituando benissimo a tante stranezze. Fissava ancora il punto dove era stato il Gatto, quando d'un tratto questi ricomparve.
«A proposito, che ne è stato del bambino?» disse il Gatto. «Per poco non mi scordavo di chiedertelo».
«E' diventato un porcello» rispose Alice con molta calma, proprio come se il Gatto fosse tornato in un modo normale.
«Lo dicevo io» disse il Gatto, e svanì un'altra volta.
Alice attese per un poco, come aspettandosi di rivederlo, ma il Gatto non ricomparve più, e dopo un paio di minuti Alice proseguì nella direzione in cui, come aveva appreso, abitava la Lepre Marzolina. «Di cappellai ne ho già visti» si disse. «La Lepre Marzolina sarà molto più interessante, e forse, visto che siamo di maggio, non sarà proprio pazza furiosa… almeno non come di marzo». Mentre diceva queste parole, alzò di nuovo gli occhi, e rivide il Gatto appollaiato sul ramo di un albero.
«Hai detto "porcello" o "ombrello"?» disse il Gatto.*
«Ho detto "porcello"» rispose Alice; «e ti sarei grata se la smettessi di apparire e sparire così all'improvviso: mi fai girare la testa!».
«D'accordo» disse il Gatto; e stavolta svanì molto lentamente, cominciando dalla punta della coda per finire con il sorriso, che rimase lì per qualche tempo dopo che il resto era sparito.
«Bè! Mi è capitato spesso di vedere un gatto senza sorriso» pensò Alice; «ma mai un sorriso senza gatto! E' la cosa più curiosa che abbia mai visto in vita mia!».

* In inglese l'assonanza è tra "pig" (maiale) e "fig" (fico).


Lewis Carroll, da Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie, cap. VI.

venerdì 20 giugno 2008

Teste scolpite

Siete stanchi del vostro banale e anonimo taglio di capelli? Sognate una pettinatura originale che si faccia notare e catturi gli sguardi? Non trovate mai nessuno in grado di domare la vostra chioma e modellarla come vorreste? Provate a rivolgervi a Nagi Noda: con la messa in piega fa miracoli. Dovrete solo essere disposti a correre il rischio di ritrovarvi in testa un cinghiale o un barboncino.
Sì, perché l’ultima creazione di questa artista giapponese consiste proprio in 15 parrucche-sculture ispirate al mondo animale: lunghe ciocche di capelli sintetici che fra le sue abili dita si trasformano in cani, leoni, conigli, gufi, elefanti.



Questa stramba parrucchiera animalista è nata nel 1973 a Tokyo da una famiglia di artisti e dopo aver frequentato diverse scuole d’arte ha iniziato a lavorare come graphic designer progettando copertine di dischi e libri, per passare poi, attraverso la fotografia, alla regia di spot pubblicitari. Già molto famosa in patria per aver inventato una linea di bizzarri pupazzi chiamati hanpanda, è stata notata dalla Coca Cola, che le ha affidato la preparazione di una sua campagna pubblicitaria e le ha così aperto le porte del mercato occidentale, dove non ha tardato ad affermarsi con il suo stile ricco di colore, di ambientazioni surreali e di giocose ma inquietanti trovate visive.
Le sue curiose acconciature faranno la loro prima apparizione pubblica in occasione del primo concerto del nuovo tour della cantante Björk, e a partire da settembre sarà possibile ammirarle nelle vetrine delle boutique francesi Colette.

Altre foto sul sito dell’artista.