A Gerald Durrell
Questo bambino è pazzo - lumache in tasca!
Lawrence Durrell, 1931 circa
Questo bambino è pazzo - scorpioni nelle scatole di fiammiferi!
Lawrence Durrell, 1935 circa
Questo ragazzo è pazzo - lavorare in un negozio di animali!
Lawrence Durrell, 1939 circa
Questo ragazzo è pazzo - vuole fare il guardiano allo zoo!
Lawrence Durrell, 1945 circa
Questo ragazzo è pazzo - strisciare nella giungla infestata dai serpenti!
Lawrence Durrell, 1952 circa
Quest'uomo è pazzo - vuole uno zoo!
Lawrence Durrell, 1958 circa
Quest'uomo è pazzo - lo inviti a casa e ti mette un'aquila in cantina!
Lawrence Durrell, 1967 circa
Quest'uomo è pazzo.
Lawrence Durrell, 1971 circa.
Questo bambino è pazzo - scorpioni nelle scatole di fiammiferi!
Lawrence Durrell, 1935 circa
Questo ragazzo è pazzo - lavorare in un negozio di animali!
Lawrence Durrell, 1939 circa
Questo ragazzo è pazzo - vuole fare il guardiano allo zoo!
Lawrence Durrell, 1945 circa
Questo ragazzo è pazzo - strisciare nella giungla infestata dai serpenti!
Lawrence Durrell, 1952 circa
Quest'uomo è pazzo - vuole uno zoo!
Lawrence Durrell, 1958 circa
Quest'uomo è pazzo - lo inviti a casa e ti mette un'aquila in cantina!
Lawrence Durrell, 1967 circa
Quest'uomo è pazzo.
Lawrence Durrell, 1971 circa.
Era una gelida sera di dicembre, e mi trovavo con i miei genitori, i miei nonni e i miei zii nella baita di legno rossiccio arrampicata sulle Dolomiti che avevamo affittato per trascorrere insieme le vacanze di Natale. Avevo undici anni, e mi ero appena lasciata sprofondare nella poltrona mezza sfondata su cui mai nessuno voleva sedersi per paura di un cedimento, e che per questo avevo eletto a mio rifugio. Ero stanca e intirizzita dopo un pomeriggio passato a giocare sulla neve e mi accoccolai lì, vicinissima al caminetto acceso, a fissare le fiamme che danzavano fruscianti. In quel momento ero sola nel piccolo salotto: gli adulti radunati in cucina a preparare la cena e a giocare chiassosamente a carte, i miei cugini chiusi nella loro stanza a guardare la televisione, un cartone animato che non mi piaceva. In quell'attimo di meraviglioso isolamento mi sentivo condurre -dal calore intenso del fuoco che mi infiammava il viso, dalla voce profonda e rassicurante di mio nonno che borbottava per un carico perso e una briscola mangiata, dai pensieri malinconici dell'inverno- in uno stato di dolce torpore.
"Non dormire che fra poco è pronto a tavola". Le parole di mia madre risuonarono quasi come una minaccia.
Sforzandomi controvoglia di resistere all'avanzare felpato del sonno, presi distrattamente il vecchio libro che i proprietari della casa avevano dimenticato sulla mensola del caminetto. La mia famiglia e altri animali. Attratta da quel titolo stuzzicante, iniziai a sfogliarlo. Catturata dai bei disegni di animali che ne costellavano le pagine, iniziai a leggerlo.
Il giorno dopo imploravo i miei genitori di farmi trovare sotto l'albero la bibliografia completa di Gerald Durrell.
Durrell si è immediatamente guadagnato la mia ammirazione perchè ha dedicato tutta la sua incredibile vita a due delle passioni che ancora oggi sono fra le più grandi che mi animano: gli animali e i libri.
I suoi testi (quasi tutti arricchiti dai deliziosi disegni dell'amico illustratore Ralph Thompson) sono dei veri piccoli gioielli per chi si interessa di scienze naturali. Immergendosi nei suoi diari di viaggio e inseguendolo con la fantasia nelle sue spedizioni, lo studioso di zoologia potrà incontrare una notevolissima varietà di animali: pappagalli parlanti e sboccati offerti in dono a un parroco, coppie di scimpanzè di dubbia virtù, rospi arroganti e scoiattoli ipocriti, procioni scassinatori, una scrofa di nome Esmeralda avvolta nella fragranza di un profumo delicato e romantico.
Ma anche l'estimatore della fauna... umana troverà abbondante materiale su cui lavorare: indigeni buffi e furbissimi, i pittoreschi e indistruttibili gauchos della pampa argentina, una sorella alle prese con strane diete dimagranti, un fratello dallo spirito caustico (Lawrence) che introduce nella villa di famiglia ospiti alquanto stravaganti, una giovane suora che semina il terrore fra i croupier del casinò di Montecarlo.
I libri di Durrell sono un perfetto amalgama di umorismo e zoologia. E' difficile non farsi contagiare dall'ironia con cui narra le esilaranti (dis)avventure del suo zoo, o non farsi coinvolgere dallo sguardo teneramente divertito che rivolge alla sua bizzarra famiglia e agli amici che si lasciano trascinare rassegnati nelle sue esplorazioni in giro per il mondo a caccia di animali, o ancora non rimanere affascinati dallo stile limpido e poetico delle sue descrizioni naturalistiche.
Nessun altro scrittore di scienze naturali ha saputo conquistarmi come ha fatto Gerald Durrell. Sinceramente affettuoso verso gli animali, sottilmente beffardo verso gli uomini. Capace di indagare con astuzia, sensibilità e profonda riconoscenza il mondo degli uni e degli altri, è riuscito a farmeli amare entrambi, in tutte le loro manifestazioni.

Gerald Malcolm Durrell
Jamshedpur (India), 7 gennaio 1925 – Jersey, 30 gennaio 1995.
Conosciuto soprattutto per aver fondato la Durrell Wildlife Conservation Trust, un'organizzazione con lo scopo di salvare le specie in via di estinzione, e lo Zoo del Jersey sull'isola di Jersey (Isole del Canale).
Grazie Gerry.
Jamshedpur (India), 7 gennaio 1925 – Jersey, 30 gennaio 1995.
Conosciuto soprattutto per aver fondato la Durrell Wildlife Conservation Trust, un'organizzazione con lo scopo di salvare le specie in via di estinzione, e lo Zoo del Jersey sull'isola di Jersey (Isole del Canale).
Grazie Gerry.

13 bottoni:
Adesso saprò cosa regalare ad alcuni amici veterinari ...belle le letture delle feste vicino al camino.
Conosco un bambino che fa le stesse cose, è un pazzo?
che bel post
Io sono cresciuto con Richard Scarry :P
Per chi non avesse letto "La mia famiglia e altri animali" a parziale integrazione del bellissimo post di Ross riporterò breve descrizione della quarta di copertina nell'edizione de "Gli Adelphi":"..la storia di un Paradiso Terrestre,e di un ragazzo che vi scorazza instancabile,curioso di scoprire la vita (che per lui,futuro illustre zoologo,è sopattutto la natura e gli animali),passando anche attraverso avventure,tensioni,turbamenti,tuttiperò stemperati in una atmosfera di tale felicità che il lettore ne viene fin dalle prime pagine contagiato".
Ciao Ross
Mentre leggevo il tuo post mi dicevo io un uomo così lo conosco, un bambino così l'ho già visto...ho controllato la biografia...a settembre o agosto, non mi ricordo bene, ho visto l'esilarante film che raccontava la sua infanzia sull'isola di Corfù!! Bellissima storia! Bello anche come la racconti!
"rospi arroganti e scoiattoli ipocriti" solo per questo varrebbe la pena leggerlo!
I tuoi post sono sempre interessanti.
La tua folgorazione per Durrel ha molto in comune con la mia per Mowat...
Quest'anno implorerò anch'io di farmi trovare la sua bibliografia completa sotto l'albero! Grazie della dritta!
Ah, da me trovi l'ennesimo premio per te... :-D
Ne ho già sentito parlare, proprio per quel libro di cui tu sei innamorata. Mi hai incuriosito.
Curiosissima anch'io adesso. Prendo subito un appunto e inizio quanto prima a leggere!
Grazie Ross, un baciottolo!
Se ti ha fatto questo effetto dev'essere speciale davvero.
Hai smosso la curiosita' a tutti.
Ciao
Questa ragazza è pazza
Ross, fine 2008 circa.
Adesso so cosa regalare alla mia peste per Natale :)
Un abbraccio!
Ciao, io adoro tutti i suoi libri, li ho letti tutti. Conosco alcune delle persone che lavorano a Jersey nel suo zoo e sono felicissima di leggere un post proprio su Gerald Durrell!
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