Il prossimo 2 ottobre, nella città di Wellington, la capitale della Nuova Zelanda, partirà la prima marcia mondiale per la pace e la non violenza. Una faticosa ma nobile staffetta di amicizia, tolleranza e diritti che passo dopo passo arriverà a coinvolgere sei continenti e 98 nazioni, compiendo un tragitto lungo circa 160.000 chilometri.
In tre mesi i partecipanti si sposteranno su ogni mezzo di trasporto disponibile, dall'aereo alle piroghe, e attraverseranno tutte le culture e i climi del mondo chiedendo a gran voce la fine delle guerre, la firma di trattati di non-aggressione tra paesi, lo smantellamento delle armi nucleari e la riduzione progressiva degli armamenti. Lo scopo: generare una forte coscienza globale che si traduca nel rifiuto della guerra come strumento di risoluzione dei conflitti e nella ripulsa di ogni forma di violenza (fisica, psicologica, economica, razziale, sessuale, religiosa), e trovare il modo affinché tutti coloro che subiscono tali abusi ricevano ascolto e difesa.
La marcia è stata promossa da Mondo senza Guerre, un'organizzazione internazionale di volontariato che da 15 anni opera nel campo del pacifismo e della nonviolenza, ed è aperta alla partecipazione di chiunque -famiglia, organizzazione, collettivo, partito politico, azienda- condivida le aspirazioni e la sensibilità di questo progetto. Si tratta quindi di un percorso che andrà arricchendosi progressivamente nel tempo con i contributi delle varie iniziative.
Il viaggio comincerà in Nuova Zelanda il 2 ottobre 2009, in corrispondenza dell'anniversario della nascita di Gandhi, e si concluderà il 2 gennaio 2010 sulle Ande argentine, in località Punta de Vacas, ai piedi del monte Aconcagua.
L’Italia, che supporta l’evento tramite Emergency, Greenpeace e l'Anpi, vi sarà coinvolta tra il 7 e il 12 novembre. In ogni città visitata dalla marcia, singoli cittadini e gruppi locali organizzeranno forum, riunioni, festival, concerti, conferenze ed eventi sportivi, artistici ed educativi, a seconda della disponibilità e della creatività. Le adesioni, anche di personalità illustri del mondo dello spettacolo, dell'arte e della scienza, sono già numerose.
Chi volesse partecipare attivamente alla manifestazione coinvolgendo amici, colleghi, insegnanti o compagni di scuola o di università può inserire la propria adesione nell'apposito modulo di registrazione, oppure segnalare l'intenzione e chiedere consigli inviando una mail all'indirizzo italia@theworldmarch.org. E' inoltre possibile sostenere l'iniziativa adottando un proprio personale chilometro di marcia, per la simbolica cifra di tre euro.
Scalpitanti?
Bambini tutti pronti, prendete posizione,
si parte per andare a fare la rivoluzione!
State tranquilli, nessuno si farà male
perchè questa rivoluzione sarà un po' particolare
Uniamo tutte quante le bandiere
di ogni colore cucendole insieme
per farle diventare una bandiera soltanto
più grande che abbia il mondo intero dentro
E sarà l'occasione per insegnare ai grandi
che si può far rivoluzione senza le armi
perchè non esiste nessun cambiamento vero
se la rivoluzione non avviene prima nel pensiero
E allora le linee delle frontiere
prendiamole tutte, leghiamole insieme
per farle diventare un grande cerchio soltanto
e intorno ci faremo un girotondo su una musica che fa...

7 bottoni:
Avevo letto questa notizia. Sarebbe bello parteciparvi
Bella e interessante informazione. Ci daremo da fare. Grazie Ross
Mo' me lo segno...
Vedremo se la "stampa uffciale" darà spazio a questa iniziativa.
Sarebbe interessante vedere come viene "letta" questa iniziativa nei vari paesi che attraversa.
Quanto vorrei poter andare... l'iniziativa mi sembra davvero interessante ma come ha scritto Caigo, dovrebbe essere ben sponsorizzata soprattutto dalla stampa... io comincio a scrivrci su eumagazine, il giornale per cui lavoro.
Clelia
Grande Clelia!
Ottima questa cosa!
Vorrei acquistare il mio km...vediamo un po' come si fa :)
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